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Cenni storici
 


Fondata nel 1302 dai cesenati come porto di Cesena (da cui il nome), ebbe ben presto a subire devastazioni da parte di Uguccione della Faggiuola, Federico da Montefeltro e Bernardino da Polenta; nel 1328 venne ricostruita da Cecco Ordelaffi e da Ostasio da Polenta. Nel 1977 il Papa la vendette a Guido da Polenta che la restituì nel 1382.
Tra la fine del XV sec. e il principio del XVI sec., il porto canale venne rifatto su disegno di Leonardo da Vinci che vi dispose un bacino a nord e un canale chiuso a sud (la Vena Mazzarini) a regolazione della marea.
In seguito la città fece parte del governo di Cesena.
Nel 1849 Giuseppe Garibaldi salpò da Cesenatico alla volta di Venezia con la moglie Anita e con i compagni rimasti dalla ritirata di Roma.

 

 

Il luogo

 

Il porto


Il Porto di Cesenatico fu costruito nel 1314 per l'esigenza mercantile della città di Cesena d'avere uno sbocco al mare. Ai primi del Cinquecento Cesare Borgia decise di far eseguire lavori che consentissero al porto di essere protetto dalla violenza dei flutti e incaricò del progetto Leonardo da Vinci. L'originale disegno del grande genio é oggigiorno conservato a Parigi presso la Biblioteca Nazionale.
Nel corso degli anni, il paese di Cesenatico si sviluppa proprio lungo le due rive del porto, prima come luogo di pescatori e mercanti, poi come luogo turistico.

 

Museo della marineria


Il tratto più antico del porto canale di Cesenatico ospita il Museo galleggiante della Marineria, l'unico esistente in Italia. Il museo è l'orgoglio storico e artistico di Cesenatico, perchè rappresenta la sintesi di tanti secoli di storia della gente di questo ed altri borghi marinari: una storia fatta di piccole e grandi vicende legate alla pesca e ai traffici marittimi.
Nel museo sono esposti i prototipi delle barche dell'alto e medio Adriatico (un bragozzo, un trabaccolo, una lancia, una paranza, un topo, una battana, un bragozzo d'altura e un trabaccolo da trasporto) restaurate e riarmate secondo le funzioni d'orgine, con le colorate vele al terzo che sostituirono quelle latine prima dell'avvento del motore.
Nel periodo natalizio, sulle barche del museo, viene allestito un carattestico presepe monumentale, illuminato in modo spettacolare durante le ore notturne.

 

Casa Moretti


Nella casa natale del poeta Marino Moretti sono custoditi i suoi libri e le sue carte. Attualmente la casa è sede di un centro di studi e ricerche sulla cultura letteraria del Novecento. La visita è possibile su prenotazione.

 

Teatro comunale


La sua costruzione fu resa possibile grazie alla raccolta del denaro pubblico. Il progetto fu dell'architetto Candido Panzani e l'edificio fu inaugurato nel 1865.
Internamente nella sala centerale, con cavea a ferro di cavallo, si aprono due ordini di quindici palchi ciascuno.
Gravemente danneggiato dagli eventi bellici del secondo conflitto mondiale, fu completamente restaurato. Dal 1992 è regolamente in funzione.

 

Le conserve


Le conserve o ghiacciaie, così denominate secondo i tempi e i luoghi, erano molte diffuse nella zona costiera romagnola e in quelle limitrofe giá nel XVI sec.
Costruite come pozzi, esse avevano la specifica funzione, riempite col ghiaccio o la neve, di conservare il pesce.
Cesenatico, per la fervida attivitá del porto peschereccio, ha la fortuna di averne posseduto un nutrito nucleo (oltre 20), in parte ancora funzionante agli inizi del secolo, e di avere potuto recuperarne tre in aspetto vicino a quello originario.

 

Le colonne

Ai lati del ponte si notano due colonne  di probabile origine greco-bizantina, erette durante il dominio veneziano ai primi del cinquecento.

Monumento a garibaldi

Eretto nel 1884, è il primo dedicato in Italia all'Eroe dei Due Mondi. La statua è collocata vicino al porto canale, dal quale Garibaldi salpò nel 1849, dopo la caduta della Repubblica Romana, nel tentativo di raggiungere Venezia.

 

 

                         

 

Curiosità

 

Nantes Selvaggio sostiene che la riviera deve la sua fortuna al fatto che "i tedeschi amano stare in riga anche in vacanza e quindi si possono comprendere quattrocento ombrelloni, cento sdraia e mille persone in 50 metri di spiaggia".

Pochi anni dopo cominciò la ricostruzione e i romagnoli si caricarono di debiti per inventare il loro turismo...
Consumarono l'inchiostro per firmare cambiali, innalzarono le prime pensioni.

Poi vennero gli alberghi e adesso ci sono i night, i camping, i ristoranti, le rosticcerie, una spiaggia che è la più lunga del mondo e supera quella di Long Beach.

Uno dei tanti miracoli all'italiana fatti senza santi e madonne...

Chi ricorda Maria Pagliarani della pensione Antonella di Rimini, che sul finire degli anni '40, stanca di fare l'infermiera in sala operatoria, piantò un palo sulla spiaggia, aprì una tenda e la offrì al primo turista?
Nasceva la stirpe dei bagnini che sarebbero diventati albergatori, nasceva il mito e la leggenda di una spiaggia.

 

...il resto...


...il resto...è storia recente: una tradizione che va avanti e che si rinnova di anno in anno, che ha scritto e ancora oggi scrive la storia dell'ospitalità nella Riviera Romagnola

...familiarità e tradizione, mantenuta cercando comunque e sempre di restare al passo coi tempi, di Padre in Figlio...